I chilometri quadradi intorno alla nostra casa

Non esistono più i chilometri quadrati intorno alla nostra casa. Sono un’area troppo vicina per essere sentita da noi durante la vita di tutti i giorni. Passiamo la domenica in centro o dai nostri amici. Molti di noi passano il sabato in un centro commerciale. Andiamo al bar dove normalmente ci si trova con tutti gli altri. Andiamo a lavorare a qualche decina di chilometri di distanza.
Trascorriamo la nostra vita in posti lontani. Se non avessimo l’automobile non li potremmo raggiungere. Se non ci fossero le automobili vivremmo oggi in un posto dove è tutto vicino. Invece è tutto lontano.
Le cose intorno a noi cambiano, ma raramente abbiamo la percezione che stia cambiando qualcosa di nostro. Viene abbattuta una vecchia caserma, viene costruito un palazzo, viene eliminato un bosco. Noi trascorriamo la nostra vita in posti lontani. Quando siamo in qualcuno di questi posti lontani vediamo intorno a noi cose che non ci appartengono. Così quando un bosco scompare è probabile che non ce ne accorgiamo, perché se era lontano non lo conoscevamo, se invece era vicino noi non c’eravamo e non ce ne siamo accorti.
Il fatto è che abbiamo la possibilità di raggiungere distanze che un tempo non si potevano raggiungere. Possiamo fare dieci chilometri di strada in pochi minuti. Ma questa lunga strada la facciamo chiusi ermeticamente in una scatola che non ci fa sentire i rumori, la temperatura, gli odori. Non abbiamo quindi la percezione di un viaggio, ma di un trasferimento quasi istantaneo. Usciamo di casa per andare in centro. Dalla casa al centro non esiste.
Questo aspetto della vita ci ha tolto oggi la percezione della realtà. La realtà è stata sostituita con cose e luoghi preparati. Abbiamo abbandonato il nostro pianeta. Stiamo vivendo su un livello superiore costruito sopra. E’ possibile constatare che stiamo vivendo su un livello superiore costruito sopra non ascoltando per un paio di mesi le notizie che ci arrivano senza sosta da televisione, radio e giornali, e utilizzando bicicletta e mezzi pubblici per spostarci. Restando per due mesi in questo stato piano piano riemerge la realtà. E’ come lo spegnimento improvviso di un suono assordante che dura da anni. Le nostre orecchie fischiano, ma giorno dopo giorno il fischio si attenua fino a scomparire. Ecco che riemerge la realtà che ci sta intorno, quella a nostra misura, quella intorno alla nostra casa. In base a dove si abita l’impressione potrà essere meravigliosa oppure orribile.