I due Mondi

I Comuni hanno il compito di amministrare e gestire le cose che sono di tutti e che si trovano intorno a noi. Queste cose sono le strade, i parchi, il decoro, la salute, tutte quelle cose che possono dirsi di tutti. Ma di tutti non vuol dire di nessuno. Di tutti vuol dire nostro. La “civiltà” sta giocando una brutta partita. Arriverà molto presto un periodo difficile in cui questa “civiltà” si sarà resa conto degli sbagli che ha commesso in così poco tempo. E’ stato un attimo di Mondo nel quale due generazioni schifose hanno trasformato il futuro in fine.


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Il Comune nel quale abito sta tagliando alberi per tutta la città mentre tutti i mezzi di comunicazione urlano alla gente di comperare automobili. Sembra di vivere in un incubo fatto di eventi irrazionali e suicidi.
Potrebbe accadere che la popolazione mondiale si dividerà in due schieramenti, quello ipnotizzato tranquillo e sorridente e quello risvegliato colto dal panico. Quello tranquillo continuerà a vivere così, come stiamo vivendo adesso. Quello risvegliato cercherà un rifugio lontano da questa “civiltà” presa in ostaggio da due generazioni criminali. La vita per loro non sarà facile ma sarà piena di riscoperte. Sarà una vita fatta di genuinità. Ricomincerà a credere nel futuro, forse. Ricomincerà a credere in Dio, ne sono certo. Sarà una società derisa da quella rimasta “sul mondo”. Spero solo che ciascuna lascerà vivere l’altra in pace.