Il Tibet

Nella nostra società, quando si pensa che una cosa non sia giusta, è difficile trovare un appoggio alla propria idea, perché c’è sempre il sospetto che quanto si sente dire dai giornali e dalla televisione sia legato ad un interesse economico anziché ad un interesse di verità.

Le vicende della Cina e del Tibet di questi ultimi mesi ne sono un esempio. Alla gente non sta arrivando un’informazione onesta. Alla gente si sta dicendo solo che sta succedendo un casino e che i “politici” italiani hanno questa o quella opinione sul fatto di boicottare o non boicottare le olimpiadi. Così il problema diventa improvvisamente di interesse economico e su questo problema si fondano tutte le “notizie” di inerzia nei mesi successivi fino ad arrivare ad oggi. Non si sa più nulla delle due o tre vere notizie iniziali, cioè di quei pochi fatti per i quali la gente comune avrebbe l’intelligenza e la cultura per giudicare con la propria testa. Ma se la gente potesse giudicare da sola, allora forse le olimpiadi verrebbero sì boicottate, dalla gente stessa, semplicemente non comprando prodotti sponsor, non guardando le dirette televisive, tutto senza alcun controllo politico ed economico. Allora meglio nasconderli questi pericolosi fatti, creare confusione e far diventare il tutto un bel miscuglio di questioni complesse di cui soltanto delle opinioni dei “politici” si può parlare in televisione e sui giornali senza mai riepilogare chiaramente cosa è successo.
Con i Canali Di Emergenza, ho quindi cercato di raccogliere i fatti più importanti sul Tibet che hanno portato alla situazione odierna. Ringrazio come al solito Wikipedia.

Nel 1995,
viene rapita la reincarnazione del Panchen Lama, identificato da Tenzin Gyatso nella persona di Gedhun Choekyi, per sostituirlo con un usurpatore nominato dal governo cinese. Dal 1995 non si hanno più notizie né del Panchen Lama, né della sua famiglia, che ufficialmente sono posti sotto la “tutela protettiva” del governo cinese.
E’ come se mentre il nostro Papa Giovanni Paolo II stava morendo, uno dei possibili successori, un uomo buono, fosse stato rapito e sostituito con un uomo nominato dal “nostro” “governo”, mentre il “nostro” “governo” ci assicura che la persona rapita è tenuta in un posto segreto al sicuro…

Nel settembre 2007,
la Cina ha affermato che tutti gli alti monaci tibetani dovranno essere nominati dal loro governo, e che in futuro questi dovranno eleggere il 15° Dalai Lama, sotto la supervisione del loro Panchen Lama (il Panchen Lama è una delle due maggiori cariche lama del Tibet e massimo esponente del Buddhismo locale).
E’ come se il “nostro” “governo” ordinasse che tutti i preti vengano nominati dallo Stato, per esempio da Bondi, oppure da Pezzotta, e che il prossimo Papa dovrà essere eletto da tutti questi nuovi preti, ma comunque sotto la attenta supervisione del più potente Cardinale della Chiesa…

Nell’agosto 2007,
il governo cinese ha varato un provvedimento che vieta ai monaci del Buddismo tibetano di reincarnarsi dopo la morte, a meno che il Partito Comunista Cinese non ne abbia concesso l’autorizzazione apposita.
E’ come se il “nostro” “governo” vietasse per legge la resurrezione di Gesù di Nazareth…