Innovazione non progresso

Sono da due giorni all’Università degli Studi di Milano Bicocca per partecipare all’evento INNOVEXPO2015. Fino a ieri ero molto contento perché mi pareva di partecipare ad uno di quegli eventi in cui si può sentire parlare di progresso. Oggi è il secondo giorno e la parola progresso non l’ho letta né sentita da nessuna parte. Perché?
Ci sono alcuni piccoli stand nei quali vengono distribuiti gratuitamente libri editi da Il Sole 24 ore. Ecco i titoli: “Il libro verde sull’innovazione”, “La cultura dell’innovazione”. Vicino ad un altro stand ho letto su un opuscolo questa frase: “L’università innova, le aziende competono”.

Copertina del libro La cultura dell'innovazione

I termini innovazione e progresso non sono sinonimi. L’ Innovazione “è l’implementazione di un prodotto nuovo o significativamente migliorato (sia esso un bene o un servizio), o di un processo, un nuovo metodo di marketing o un nuovo metodo organizzativo in ambito di business, luogo di lavoro o relazioni esterne” (da Wikipedia). Innovazione assomiglia molto a sviluppo, cioè crescita in quantità. Innovare un prodotto non significa necessariamente fornire alla società un nuovo strumento con il quale migliorare la propria vita.
Il progresso ha a che fare con le capacità dell’uomo, di ogni uomo, con quella conoscenza che consente alla società di migliorare la propria vita ed il proprio benessere.
Ecco, oggi non ho più l’entusiasmo di un giorno fa. Mi sembra di essere all’interno di una manifestazione ben controllata e facente parte di un sistema che tiene sotto controllo la società. Vedo ogni giorno piccoli segnali del fatto che il progresso è stato bloccato per ragioni a me ignote.
I termini sono importanti e loro lo sanno bene, ma spero di sbagliarmi.