Io credo nell’uomo

Penso che l’intelligenza sia molto diffusa. Penso invece che la conoscenza non sia diffusa.
Le persone parlano fra di loro utilizzando gli schieramenti e questo è un problema. Io sono schierato da una parte e tu sei schierato dall’altra. Questa situazione rende più complicato il dialogo tra me e te. Io e te siamo due persone intelligenti ma apparteniamo a due schieramenti diversi. Come facciamo, io e te, a parlare? La risposta è semplice: non parliamo.
Mi trovo in un circolo di sinistra e sto chiaccherando con un mio “compagno”. Dopo aver discusso di temi importanti che riguardano la società, gli dico: “Beh, caro compagno, vogliamo parlare della destra? Ma sì, anche di la ci sarà qualcuno in grado di pensare, spero! Ah ah ah ah!”.
Nello stesso momento, un altro come me si trova in circolo di destra che sta chiaccherando con un suo “compagno”. Dopo aver discusso di temi importanti che riguardano la società, dice: “Ma sì, anche a sinistra ci sarà qualcuno in grado di pensare, spero! Ah ah ah ah!”
Io credo nell’uomo. L’uomo è intelligente ma non si incontra con l’uomo. Rimane staccato. Forma fazioni che hanno l’effetto di eliminare la maggioranza intelligente. Se esiste davvero un Super Stato che governa il Mondo, questo Super Stato ha bisogno che le persone si isolino all’interno di schieramenti, perché se così non fosse si formerebbe una coscienza di comunità molto pericolosa per il Super Stato. L’uomo intelligente diventerebbe il centro della società sostituendosi al potere.