Io non vivo. Consumo!

“Per consumo si intende qualsiasi attività di fruizione di beni e servizi da parte di individui, di imprese o della pubblica amministrazione che ne implichi il possesso o la distruzione materiale o la distruzione figurata (nel caso dei servizi)”.
Questa è la definizione del termine consumo secondo Wikipedia.

Sempre più spesso si sente utilizzare dai media questo termine per rappresentare il lasso di tempo in cui un fatto sta accadendo. Mentre per le strade si consumava la festa di capodanno, molti cittadini sospettavano che ci fossero alcuni politici in parlamento a inserire qualche parola in un testo di legge che da lì a qualche giorno sarebbe stato votato.
Un ragazzo è scampato per miracolo all’esplosione di un grosso petardo. Stava consumando una birra insieme ad alcuni amici, quando all’improvviso una violenta esplosione si è consumata a poca distanza dal proprio tavolo.
I consumi sono in calo. Le famiglie non arrivano alla quarta settimana del mese. Nel frigorifero il latte sta per scadere, bisogna consumarlo.
Secondo me è un problema se alla società viene imposto l’uso di questo termine a queste condizioni.
Sì perché questa imposizione contiene in sé quello che siamo diventati senza rendercene conto.
Venite un attimo con me, in alto, dove le persone sembrano puntini neri ma si riconoscono ancora.
Siamo piccole formiche in un gigantesco, spaventoso formicaio. Il formicaio produce in continuazione, senza sosta. Il formicaio consuma tutto quello che produce. Risorse infinite ci vogliono per alimentare il formicaio.
Forse oggi qualcuno lo ha capito, ma fino ad oggi siamo cresciuti con la certezza del nostro mondo, di una terra generosa e infinita.
Ancora oggi la televisione ci racconta che il tetrapak rispetta l’ambiente, che possiamo bere (consumare!) quando ci pare una aranciata e buttarne via la lattina vuota e nuova di zecca, che possiamo utilizzare la nostra auto quando ci pare perché tanto c’è la benzina che la fa andare.

Voglio cercare di fare un passo indietro.
Non voglio consumare un bicchiere di birra, voglio berla.
Voglio avere rispetto per tutte le cose, non voglio consumarle.