Visione d’insieme del futuro

Mi trovo all’interno di un treno detto TAF, che significa Treno ad Alta Frequentazione. E’ un treno dal design moderno. E’ quel treno che da piccolo mi immaginavo di vedere nel mondo del futuro.
Da piccolo mi immaginavo un mondo del futuro fatto di nuove invenzioni visibili nelle città, cioè mi immaginavo di vedere dappertutto delle cose nuove.

Facevo sempre finta di essere un visitatore che viene dal passato e che, quindi, si trovava a visitare un posto pieno di novità.
Questo treno lo avevo visto. Era un treno chiaro dalla forma affusolata che volava tra i grattacieli silenzioso e pulito come una rondine.
Molte delle cose che allora sembravano fantascienza oggi sono reali, ma non sono belle come le vedevo. Sono in un contesto molto diverso.
E’ come se alcune delle cose con le quali viviamo siano cresciute insieme al tempo che va verso il futuro, mentre altre siano rimaste ferme o addirittura siano andate indietro.
Sì perché in questo istante mi trovo all’interno di un treno detto TAF, che avevo visto nel futuro quando ero piccolo, ma dal finestrino vedo un paesaggio squallido fatto di resti quasi postatomici di natura.
Forse quando si è bambini si ha una visione di insieme del futuro che diventa parziale quando si diventa operai, impiegati, costruttori, imprenditori, politici, banchieri.