Le invenzioni che non servono all’uomo

Non è strano che ci sia tanta gente con la voglia di inventare cose il cui scopo deve essere solo quello del successo economico. Io per primo ricordo le discussioni con alcuni compagni di scuola impegnati a trovare l’idea del secolo. I parametri per giudicare un’idea sono quasi sempre di carattere economico e commerciale. Un’invenzione si deve produrre e vendere in moltissimi esemplari e deve costare poco. Come le caramelle o il porta spugna.
Per le società che producono questi beni (chiamiamoli così) lavorano milioni di persone in tutto il mondo per otto ore al giorno e per circa 11 mesi all’anno. Il lavoro di queste persone produce una quantità pazzesca cose che butteremo via nel giro di pochi anni.
Se riuscissimo, un bel giorno, a misurare il valore delle cose non con i soldi ma con l’intelligenza, ci renderemmo conto che sarebbe più conveniente mantenere questi milioni di persone senza lavorare, chiedendogli in cambio “soltanto” di sviluppare il proprio interesse prevalente.

Avrebbe successo una nuova caramella che fa ruttare o scoreggiare? La televisione sarebbe in grado di farcelo credere, nel senso che le compreremmo!