Lo spazio bianco

I nostri politici, che ogni volta andiamo a votare credendo che sia giusto scegliere tra i meno peggio, non ci parlano del futuro. Nessun politico ci parla del futuro. Eppure parlare del futuro significa fare politica. Perché la politica non ci parla del futuro? Perché è vecchia. Perché non fa politica, ma affari. Sarà ancora possibile un futuro, dopo tutto questo tempo perduto?
Dedico questo post a tutte le persone che hanno partecipato al V2-Day, a Torino e in tutte le città italiane. Sono persone che hanno lasciato andar via quella speranza di pezza costruita dalla televisione e dalle bugie. Persone che avranno forse la forza di riprendersi il futuro dando un bel calcio nel culo al peggio, al meno peggio e a tutti questi ciarlatani criminali che stanno distruggendo l’Italia.
Sono tantissime le persone che hanno deciso di reagire. Ci sono anche tantissime persone che stanno ancora decidendo che cosa fare, ma almeno hanno cominciato a pensare. Si sta creando una sorta di spazio bianco, una zona ancora neutrale in cui convergono le persone che si sono accorte di vivere all’interno di una libertà ben recintata e dalla quale vogliono uscire. E’ una zona bianca neutra, dove un popolo si sta formando. Sta nascendo una generazione di giovani di avanguardia. Sono uomini e donne di venti, trenta e quarant’anni, che hanno capito che non c’è futuro se non si esce da questa “libertà” finta. Quella di oggi è una “libertà” fatta di molte condizioni mascherate da opportunità. E’ una “libertà” che ci ha allontanato dal nostro futuro e quello dei nostri figli, dalla naturalità delle cose, dalla semplicità di Dio.

LO SPAZIO BIANCO

Migliaia di persone si inchinano
La grande piazza è bianca
Migliaia di cavalli lasciati scappare
Rimane solo questo grande Spazio Bianco

Prendimi con te
Sono un superstite
Non c’è più niente nelle mie valigie
Le lascerò bruciare

Prendimi con te
Sono il Futuro
Mi avevano mentito
Adesso sto scappando

Ma solo con la testa
Le mani restano li
Non servono le armi
Non servono le armi

Sollevato non posso più guidare
Ogni spinta per girare è nel vuoto
Non riesco a prendere più il domani
Sto nuotando nell’aria senza muovermi

Vedo gente che come me è sospesa
Riesce solo a respirare senza muoversi
Questo cielo sembra il mondo
Ma siamo solo delle bolle